Psicoterapia Infantile

Lo scopo della psicoterapia infantile può essere inteso in modo duplice:

  • Come una terapia vera e propria che agisce su un disagio percepito individualmente o su una disfunzionalità segnalata dall’esterno (es. dalle insegnanti);

  • Come un intervento preventivo, il quale analizzando e risolvendo in modo precoce conflitti recentemente insorti, rende più agevole un adeguato percorso di crescita e lo sviluppo di una personalità sana ed equilibrata.

Tale intervento può essere idealmente diviso in due fasi, che nella pratica si soprappongono reciprocamente:

  • La prima fase riguarda il percorso diagnostico dove, tramite il colloquio anamnestico coi genitori e la somministrazione di test che indagano aspetti cognitivi e personologici, più o meno profondi (WISC, test di Blacky, Rorschach, test del disegno, etc) si raccolgono informazioni atte a comprendere in modo approfondito la natura del problema.

  • La seconda fase interessa in maniera più specifica il processo terapeutico, ossia l’entrare in contatto, rendendo pensabili gli elementi disturbanti che vengono quindi metabolizzati e trasformati. Nella psicoterapia infantile, oltre alla comunicazione linguistica esplicita, si dà largo spazio ad altre modalità espressive, quali il disegno, il gioco, la storia, etc.

Ovviamente, in entrambi i momenti è richiesta la partecipazione dei genitori coi quali si terranno incontri regolari, atti sia a comprendere le difficoltà del bambino, sia ad analizzare eventuali problemi familiari che potrebbero avere un ruolo cruciale nel favorire e mantenere il disagio.

Le cure della mente