Metodo Focale Integrato

La psicoterapia breve integrata nasce alla fine degli anni 60 all’interno del Laboratorio di Psicologia Clinica dell’O.P. di Affori diretto da G.C. Zapparoli.

E’ un modello terapeutico che permette di superare le distinzioni conflittuali tra le principali scuole di pensiero, in considerazione dell’evidenza che non esiste un unico trattamento, che applicato in modo rigido, sia in grado di risolvere qualunque tipo di disturbo o disagio e che sia adeguato per qualunque paziente.

Il modello integrato promuove infatti la flessibilità nella scelta di tecniche provenienti da modelli terapeutici differenti, dalla Psicoanalisi (freudiana e postfreudiana) con quelle della Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale e permette di modellare l’intervento sullo specifico problema di ogni singolo paziente, in uno specifico momento della vita.

La flessibilità del modello si presta sia al trattamento delle patologie meno gravi, attraverso la psicoterapia di breve durata, che delle patologie più gravi, attraverso un sostegno psicologico più duraturo.

L’intervento è focale in quanto ci si propone di individuare, in tempi brevi, il problema principale (o focus), che impedisce alla persona di ottenere una condizione di benessere. E per fare questo non ci si basa unicamente sull’individuazione di “ciò che non va”, ma si privilegia l’identificazione delle risorse di cui la persona dispone, spesso senza averne consapevolezza.

Il ruolo del paziente è quello di essere sempre parte attiva nella terapia, in quanto migliore conoscitore di sé stesso, e l’obiettivo del trattamento è quello di aiutare la persona a sviluppare la capacità di prendersi cura di sé in modo autonomo e di passare dalla terapia all’autoterapia.

Le cure della mente