Giovane adulto

Nella società occidentale moderna, in cui i processi di transizione dall’adolescenza all’età adulta sono sempre più lunghi e complessi, oggi tende a delinearsi una nuova fase del ciclo di vita dell’individuo, denominata “età del giovane adulto”.

Con questo termine si intende un’epoca in cui, concluse le profonde trasformazioni fisiche, psicologiche ed affettive dell’adolescenza, l’individuo cerca di conseguire pienamente, nell’incontro con la realtà, quell’identità adulta, per il momento solo potenziale, che ha iniziato a costruire.

Dallo sviluppo di nuove competenze, è necessario procedere alla realizzazione di alcuni cruciali compiti evolutivi:

  • L’allontanamento dalla famiglia di origine e l’uscita da casa.

  • L’ingresso nel mondo del lavoro.

  • La costruzione di un legame di coppia stabile e progettualmente generativo.

Questo periodo di sperimentazione ed oscillazione tra immaturità e conquista di una completa maturità è oltremodo esasperato nella nostra società sia a causa di fattori concreti, economici e culturali (es: aumento della richiesta formativa, disoccupazione, crisi degli alloggi ecc.), sia a causa di fattori affettivi e familiari (es: eccessiva protettività da parte dei genitori, difficoltà di separazione dei membri della famiglia ecc.).

Tutto questo può essere fonte di disagio e malessere per l’individuo, poiché il completamento del processo di crescita sembra sospeso in uno “spazio senza tempo”, in cui tutto appare incerto,confuso, precario, irraggiungibile ed irrealizzabile se non, addirittura, pericoloso.

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