Gioco d’azzardo patologico

Il gioco d’azzardo patologico è definito come un comportamento ricorrente e maladattivo che compromette gli ambiti familiari, personali e lavorativi. In termini psicologici, si può sostenere che giocare sia un rifugio in cui la mente struttura una realtà parallela a quella ordinaria ed a cui il soggetto ricorre per sentirsi libero dai vincoli della quotidianità, per placare i disagi della vita e, come sostiene un’ottica di tipo psicoanalitico, per liberarsi da tensioni pulsionali in un tempo ed un modo scelto.

Dietro ad ogni spiegazione circa tale patologia, si cela la caratteristica dominante di questo disturbo per cui il giocatore compulsivo assume questa condotta non per il guadagno materiale, ma per il piacere che gli deriva dal giocare.

Il DSM-IV, manuale diagnostico di riferimento che classifica i disturbi psichiatrici, identifica in modo ufficiale il gioco d’azzardo patologico (GAP) indica dieci criteri per la diagnosi di GAP:

  • 1. Essere eccessivamente coinvolti nel gioco d’azzardo (ad esempio, difficoltà a staccare il pensiero dalle esperienze di gioco vissute, dalla pianificazione delle successive scommesse e dalla modalità con cui procurarsi il denaro);

  • 2. Aumentare gradualmente la quantità di denaro giocato per mantenere alto lo stato di eccitazione;

  • 3. Tentare senza successo di controllare ed interrompere la condotta di gioco;

  • 4. Mostrare un’elevata irritabilità nel tentativo di controllare la propria condotta;

  • 5. Ricorrere al gioco come modo per fuggire dai problemi e placare stati d’animo disforici;

  • 6. Inseguire le perdite ritornando a giocare in caso di perdita;

  • 7. Mentire sul proprio coinvolgimento nel gioco d’azzardo ai familiari e a chiunque altro per nascondere il problema;

  • 8. Commettere azioni illegali (frode, falsificazione, appropriazione indebita) pur di ottenere finanziamenti finalizzati al gioco;

  • 9. Mettere a rischio gli ambiti importanti della vita quali le relazioni affettive, lavorative e opportunità significative per il gioco;

  • 10. Confidare sull’aiuto degli altri per ottenere finanziamenti che sopperiscano alla situazione economica disperata.

Dalle ricerche epidemiologiche è emerso che in Italia un’alta percentuale (il 3%) della popolazione soffre di tale patologia. Si tratta di un disturbo che va ben indagato e valutato poiché potrebbe presentare correlazioni con altre patologie psichiche come depressione, ansia, dipendenze da sostanze, disturbo borderline e disturbo antisociale di personalità.

A fronte di una diagnosi di gioco d’azzardo patologico, l’intervento terapeutico deve vertere certamente su determinate tematiche quali le competenze assertive e cognitive del paziente, la pianificazione del tempo libero, il senso di responsabilità, le capacità di decision-making, l’autostima, il controllo degli impulsi, la motivazione a cambiare e la fiducia verso gli obiettivi futuri.

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