Elaborazione traumi

La terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)

L’EMDR è una psicoterapia che permette alle persone di guarire da sintomi e da stress emotivi che sono il risultato di esperienze di vita disturbanti. E’ largamente accettato che il dolore psichico ed emotivo derivato de eventi avversi richieda un lungo tempo per guarire: numerosi studi hanno dimostrato che la terapia EMDR, utilizzando la capacità adattiva del cervello di guarire dal trauma così come fa il corpo quando viene ferito (se ci si taglia una mano il corpo lavora per guarire la ferita, allo stesso modo il cervello lavora per elaborare una ferita emotiva).

Se il sistema viene bloccato o rallentato dall’impatto dell’evento disturbante, la ferita emotiva può non riemarginarsi e causare intensa sofferenza, ma una volta che il blocco viene rimosso attraverso l’EMDR il cervello può “accendere” la sua naturale capacità di guarigione. Gli eventi avversi possono essere dei Traumi con la “T” maiuscola (catastrofi naturali, abusi, omicidi, violenze fisiche, la morte di un caro all’improvviso) che spesso diventano un PTSD oppure traumi con la “t” minuscola, che sono per lo più ripetuti e quotidiani tra cui troviamo i traumi d’attaccamento (ad esempio una madre che non si prende cura, o episodi di bullismo subiti a scuola, o critiche dei genitori) che possono determinare bassa autostima, disturbi d’ansia e depressivi, difficoltà relazionali.

Negli ultimi anni la ricerca sull’efficacia dell’EMDR è risultata talmente forte (dimostrando percentuali di guarigione di vittime di eventi singoli che varia dall’80 al 90% con 3-6 sedute da 90 minuti di trattamento).

L’EMDR è un trattamento che si divide in fasi, e la cui efficacia è strettamente dipendente dalla capacità del terapeuta di seguire il protocollo adattandolo all’individualità del paziente. Dopo che il terapeuta ha individuato con il paziente il ricordo disturbante richiede al paziente di elencare diversi aspetti del ricordo che mantiene in memoria (l’immagine, la sensazione fisica, i pensieri, le emozioni) e di seguire con gli occhi le dita del terapeuta che effettuano un movimento bilaterale (non c’è mai alterazione della coscienza come nell’ ipnosi ma una costante presenza e consapevolezza).

Questo movimento permette alle associazioni adattive di emergere e di processare il ricordo integrandolo con i pensieri e le emozioni disturbanti, e lasciandolo andare come un ricordo qualsiasi. Infatti, quello che differenzia i ricordi traumatici dagli altri è proprio la possibilità di dare un contesto nel tempo al ricordo stesso (è esperienza comune di chi ha subito un trauma il risentirsi costantemente come se fosse appena successo, anche dopo decine di anni).

Nonostante il pensiero comune sia che “il tempo lenisce tutti i mali” questo non succede per i ricordi traumatici, che rimangono vividi e dolorosi per tutta la vita se non vengono rielaborati.

Al termine di una terapia EMDR i ricordi dolorosi vengono trasformati a livello emotivo e i pensieri bloccanti vengono modificati (ad esempio una persona che viene abusata tenderà a sentirsi costantemente in pericolo mentre al termine della terapia potrà avere la ferma convinzione “sono sopravvissuta e sono forte”).

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