Dipendenze patologiche

Per dipendenza patologica si intende l’uso morboso di una sostanza, un comportamento o un oggetto. Si tratta di un’esperienza incoercibile e compulsiva ed è caratterizzata dall’assuefazione e dall’astinenza circa un’abitudine che il soggetto difficilmente riesce a controllare ed allontanare da sé.

Le dipendenze maggiormente conosciute sono quelle che riguardano la nicotina, le droghe e l’alcol, ma ne esistono altre più subdole in quanto proposte da stimoli riguardanti abitudini di ordinaria normalità e si riferiscono, ad esempio, all’abuso di cibo, sesso, televisione, computer, shopping, gioco d’azzardo e, addirittura, il lavoro eccessivo o determinate esperienze emotive. Tali oggetti, esperienze, sostanze sono in grado di provocare stati soggettivi di piacere ed euforia tali da fornire non solo la motivazione primaria di dipendenza, ma da comportare quelli che i clinici definiscono veri e propri stati di alterazione della coscienza.

La dipendenza può nascere da qualsiasi esperienza sufficientemente capace di placare sentimenti negativi come il dolore, l’ansia, la disperazione, il vuoto poiché comporta un offuscamento dello stato di coscienza ed un riempitivo a livello emotivo. E’ come se il disagio e la sofferenza che talvolta affliggono le persone non potessero essere regolati in nessun altro modo se non prendendo le distanze da essi attraverso esperienze potenti e dissociative. Sentimenti sgradevoli di rabbia, delusione, frustrazione, rivalità, inferiorità rappresentano emozioni impossibili da mentalizzare e da vivere da parte dei soggetti dipendenti.

Il programma terapeutico prevede innanzitutto una precisa valutazione del caso: del tipo di dipendenza, della gravità, delle necessità di un intervento medico psichiatrico, di eventuali trattamenti pregressi e del loro esito, della motivazione ad affrontare il percorso terapeutico e, soprattutto, della personalità. In base alle caratteristiche di quest’ultima, ma anche in relazione ai disagi irrisolti, ai legami di attaccamento e di separazione dalla figure genitoriali vissute nell’infanzia, alle esperienze relazionali ed ogni altra sfaccettatura soggettiva clinicamente significativa viene modulata la psicoterapia.

Si tratta di un percorso generalmente di media-lunga durata che, talvolta, coinvolge anche le famiglie che devono sostenere ed aiutare il paziente con determinate strategie comportamentali indicate dal terapeuta.

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