Chi siamo

Studio Cambiamenti

Diffuso è il pensiero secondo cui rivolgersi a un professionista della mente significa essere “malato”. Come la figura del medico, che a volte aiuta a curare, ma a volte aiuta anche a prevenire, così quello dello psicoterapeuta a volte cura il disagio psicologico, a volte lo previene.

La vita di tutti i giorni ci mette davanti a degli ostacoli che ci sembrano insormontabili e che possono diventare risolvibili se solo la persona riesce a sfruttare appieno le sue potenzialità. Conoscersi meglio, grazie all’ausilio di un professionista serio e specializzato, aiuta a migliorare la qualità della vita e a credere di più in sé stessi.

“Praticare la psicoterapia non significa fare qualcosa al soggetto, né convincerlo a fare qualcosa per sé; si tratta, invece, di liberarlo perché possa crescere e svilupparsi in modo normale, e rimuovere gli ostacoli in modo che possa andare avanti.” (Carl Rogers)

Obiettivi

Il nostro compito è aiutare chi bussa alla nostra porta!

Spesso è difficile capire di aver bisogno di un aiuto e lo è ancora di più capire come farsi aiutare. Ci sono svariate forme di trattamento psicoterapico e medico, ognuna delle quali può aiutare una persona ma non essere proficua per un’altra. La nostra esperienza in diversi settori della psicoterapia e della psichiatria ci ha permesso di comprendere ciò e successivamente di ideare uno spazio in cui combinare diverse specializzazioni per creare progetti di cura specifici per ognuno.

In quest’ottica, l’obiettivo di questa equipè medico-psicologica è offrire un servizio pensato “sulla persona” e “per la persona” nel tentativo di offrire una guida sicura come il faro che diventa un punto di riferimento nella lunga navigazione che è la conoscenza nel nostro mondo psichico.

“Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio non soltanto dal torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.” (John Ruskin)

Il ruolo dello psicologo

Molti pensano ancora allo Psicologo come colui che cura persone mentalmente insane e, di conseguenza, non si rivolgono ad esso per paura di essere considerati “pazzi“.
Al contrario, la realtà dei fatti ci dice che una persona che si rivolge ad uno Psicologo ha una capacità di analisi della propria situazione migliore di chi ritiene di non averne bisogno, pur attraversando un periodo di crisi.

Chi si orienta verso la richiesta di un sostegno psicologico, infatti, dà prova del fatto di saper riconoscere un problema e di voler tentare di risolverlo, scegliendo una delle risorse e degli strumenti sociali più adatti a tale scopo. Inoltre, chi indirizza la propria attenzione verso una scelta di questo tipo, dimostra di comprendere che questa decisione può prevenire l’aggravarsi di problemi che potrebbero condurre ad un disagio psicologico o fisico più grave di quello attuale.

Appurato quindi che lo psicologo non è affatto il “medico dei pazzi” quando va interpellato?

Ecco alcuni esempi:

  • In scelte in cui ci si sente confusi (es. scelte scolastiche, lavorative, di coppia, amicali, di matrimonio, di maternità/paternità ecc.).

  • Per problemi di coppia, prima che si aggravino e portino alla necessità di una separazione.

  • Per prendere decisioni importanti in particolari momenti della vita o in situazioni di crisi e di sofferenza protratta.

  • In casi di disagio psicologico o di disturbi fisici legati a stati mentali (somatizzazione) per capire di che disturbo si tratta e per cercare una soluzione adeguata.

  • Per rielaborare esperienze traumatiche (incidenti, operazioni, lutti, catastrofi naturali vissuti direttamente o indirettamente, ecc.).

  • Per gestire lo stress legato alle molteplici richieste, compiti e ruoli della vita quotidiana.